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Frutto di un articolato percorso partecipativo che ha raccolto oltre 1.175 contributi provenienti da cittadini, associazioni ed enti locali, Möves rappresenta un punto di svolta nel modo di pensare gli spostamenti urbani: non un insieme di interventi isolati, ma una visione integrata che unisce pianificazione, infrastrutture, sicurezza, accessibilità e partecipazione, partendo dall’assioma che ridurre il traffico veicolare significa migliorare la sicurezza stradale, abbassare l’inquinamento atmosferico, con benefici immediati sulla qualità dell’aria che respiriamo e più in generale della vita.
L’abbassamento dei limiti di velocità, nel contempo, ha una forte correlazione con la sicurezza stradale: per un pedone le possibilità di sopravvivere a un impatto con un mezzo che viaggia a meno di 30 km può raggiungere il 100%, ma già a 50 km orari si dimezzano.
Perché bici e spostamenti a piedi diventino davvero pilastri del sistema urbano, servono politiche strutturate e lungimiranti: infrastrutture sicure e continue, abbattimento delle barriere architettoniche, incentivi, campagne di sensibilizzazione e investimenti in intermodalità.
Il progetto Möves si basa su una visione nuova, in cui camminare e pedalare sono scelte naturali e quotidiane che hanno anche profondi benefici.
Ogni anno chi si sposta abitualmente in automobile perde centinaia di ore a causa del traffico. Ma se sempre più persone si muovessero in bicicletta, occuperebbero meno spazio rispetto alle auto, si ridurrebbe la congestione stradale e si migliorerebbe l’efficienza del trasporto pubblico. Una positiva conseguenza sarebbe poi una significativa riduzione delle emissioni di gas serra e degli inquinanti atmosferici causate dagli spostamenti.
L’utilizzo della bici, tra l’altro, è più economico rispetto all’auto e ha influenze positive sulla salute: 20 minuti al giorno in bicicletta possono ridurre del 10% il rischio di mortalità, con diminuzione del 50% del rischio di malattie cardiovascolari e di diabete negli adulti e del 30% del rischio di sviluppare ipertensione. Inoltre, nelle ore di punta la bicicletta è anche più veloce dell’automobile con una velocità media tra i 17 e i 24 km all’ora rispetto ai 17 dell’auto.
Möves è nato proprio per accompagnare e guidare lo sviluppo della mobilità ciclistica e pedonale come strumento in grado di orientare le scelte e le azioni dell’Amministrazione, partendo dal presupposto che la mobilità sostenibile non è solo una scelta ambientale, ma anche una leva per l’innovazione, il turismo di qualità e nuove economie.