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Proteggere il diritto d’autore e il settore creativo dall’IA

Leggi l’estratto autentico del Parlamento europeo e analizza le proposte su trasparenza, remunerazione, licenze, diritto di esclusione e tutela dei media.

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Parlamento europeo · Estratto autentico

Per proteggere il settore creativo, il Parlamento chiede che l’uso di opere protette da diritto d’autore da parte dell’intelligenza artificiale sia trasparente ed equamente remunerato.

Martedì, gli eurodeputati hanno adottato una serie di raccomandazioni per proteggere le opere creative protette da copyright dall’utilizzo da parte dell’intelligenza artificiale (IA). Nel testo adottato con 460 voti a favore, 71 contrari e 88 astenuti, si afferma che la normativa europea sul diritto d’autore debba applicarsi a tutti i sistemi di intelligenza artificiale generativa (genAI) presenti sul mercato dell’UE, indipendentemente dal luogo in cui sono stati addestrati.

Remunerazione e trasparenza

I deputati chiedono che l’uso di materiale protetto da copyright da parte della genAI debba essere equamente remunerato per tutelare il settore creativo dell’UE, che genera il 6,9% del prodotto interno lordo dell’Unione. Chiedono inoltre alla Commissione di trovare una soluzione per garantire una remunerazione anche per l’uso passato dei contenuti, che escluda l’uso di una licenza globale che permetta ai fornitori di addestrare i propri sistemi di genAI in cambio di un pagamento forfettario.

I deputati sottolineano anche l’importanza di una piena trasparenza nell’utilizzo di contenuti protetti. Vogliono che i fornitori e gli utilizzatori di sistemi di IA per fini professionali (deployers, in inglese) forniscano un elenco dettagliato di tutte le opere protette da diritto d’autore utilizzate per addestrare l’IA e propongono di creare dei registri delle attività di raccolta dei dati utilizzate anche per altre finalità, incluso a fini di inferenza e generazione aumentata da recupero.

L’assenza di tali informazioni potrebbe essere considerata una violazione del diritto d’autore, con conseguenze legali per i fornitori o i deployers di IA. Se una causa giudiziaria venisse decisa a favore del titolare dei diritti, i fornitori o i deployers dovrebbero sostenere tutti i costi legali e le spese correlate.

Mercato delle licenze e diritto di esclusione dall’addestramento

I deputati chiedono alla Commissione di creare un nuovo mercato delle licenze per il materiale protetto da copyright, includendo accordi di licenza collettiva volontaria per settore che comprendano anche creatori individuali e piccole e medie imprese.

Vogliono inoltre garantire che i titolari dei diritti possano escludere le proprie opere dall’addestramento dell’IA. Propongono che l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale gestisca a tal fine un elenco di esclusione.

Protezione del settore dei media e della stampa

I deputati invitano la Commissione a proteggere il settore della stampa e dei media, i cui contenuti sono frequentemente sfruttati dai sistemi di IA. Le testate giornalistiche il cui traffico e i cui ricavi vengono dirottati dai sistemi di IA dovrebbero essere pienamente compensate e dovrebbero avere anche il diritto di rifiutare l’uso dei loro contenuti per l’addestramento dei sistemi di IA.

I deputati insistono inoltre sul fatto che l’aggregazione dei contenuti giornalistici debba garantire pluralismo dei media e diversità dell’informazione, evitando la selezione distorta delle informazioni o pratiche di auto-preferenza da parte dei gatekeeper che favoriscono i propri servizi di IA.

Contenuti creati dall’IA e tutela degli individui

Secondo i deputati, i contenuti generati interamente dall’IA non dovrebbero essere protetti dal diritto d’autore. Chiedono quindi di garantire che le persone siano protette dalla diffusione di contenuti manipolati o generati dall’IA e sottolineano l’obbligo per i fornitori di servizi digitali di intervenire contro tali utilizzi illegali.

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